Quando il mondo da un calcio alla povertà..
Premessa: Sono un amante del buon calcio e della nostra nazionale che cercherà di riconquistare la coppa del mondo dopo la gioia di ormai 4 anni fa a Berlino quando i nostri azzurri capitanati da Cannavaro trionfarono in pieno caos calciopoli…non è quindi un disprezzo per questo fantastico sport.
A Città del Capo , negli ultimi mesi, sono stati espulse almeno ventimila persone dalle loro case per essere spostate di forza in casette costruite tra l’aeroporto e la città. Ma questo , la propaganda per i mondiali di calcio 2010 in Sud Africa non lo dice. È anche così che le autorità sudafricane si preparano a ospitare i mondiali in programma tra giugno e luglio. Nell’immaginario italiano il Sud Africa è noto per due cose: l’African national congress (Anc) il partito-Stato di Nelson Mandela, e i campionati del mondo 2010. Mandela e il suo partito fanno venire in mente momenti gloriosi di speranza e di liberazione, di lotta e di sacrificio. I mondiali di calcio, invece, fanno venire in mente un’ immagine di Africa che ce l’ ha fatta, che finalmente ha raggiunto standard occidentali.
Purtroppo non è così:L’Anc ha ormai rivelato la sua natura antidemocratica, per non parlare delle cifre paurose:secondo il portale “Agorà” de “Ilsole24ore” in Africa,con la crisi economica, sono aumentate di altri 27 milioni le persone POVERE quelle che di arrivare alla fine del mese non sanno cosa sia , perché la vita la conquistano ogni giorno tra le sofferenze,la violenza,ecc..I campionati del mondo, al contrario, sono un “mito” più difficile da smontare.
Quello di cui non si parla, in Italia come in Sud Africa e in altri paesi, è l’impatto che questo grande evento avrà sulla popolazione e soprattutto sui poveri. In passato i mondiali di calcio come le Olimpiadi hanno sempre lasciato enormi debiti da pagare e strutture quasi inutilizzabili. (La città di Montreal, ad esempio, ha impiegato circa trent’anni per ripagare il debito contratto in occasione delle Olimpiadi.) Che cosa succederà in Sud Africa? Certamente, quello che il campionato del mondo non farà sarà ridurre le enormi disuguaglianze che il liberismo ha prodotto sul suolo africano, né eliminerà le guerre.
Qualche mese fa un derby tra due formazioni locali di Durban ha inaugurato ufficialmente il nuovo stadio Moses Mabhida, un’imponente opera architettonica, considerata uno dei migliori e più affascinanti impianti sportivi al mondo.
Con più di settantamila posti a sedere e un campo di erba verdissima importata dagli Stati Uniti,inoltre il “Moses Mabhida” sfoggia un arco panoramico a centodieci metri d’altezza. L’opera è costata 280 milioni di euro, e sorge a poche centinaia di metri dal “vecchio” stadio di Durban.
In Sudafrica la gente comune chiama queste “opere” creazioni dal costo spropositato e dalla dubbia utilità: la certezza è che dopo luglio 2010 gli stadi di Durban, Città del Capo , Johannesburg e altre città giaceranno inutilizzati e continueranno ad assorbire ingenti quantità di denaro per la manutenzione, sottraendolo ai programmi sociali per i più poveri….
La vera domanda allora è se un evento sportivo ed economico come i mondiali di calcio 2010 porterà benefici reali alla popolazione sudafricana, a quei milioni di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà o che costruiscono la propria baracca che priva di ogni dignità umana viene relegata ai margini delle città. Naturalmente, la propaganda del governo e della Fifa, la Federazione internazionale delle associazioni di calcio, descrive la coppa del mondo come un’occasione unica per il paese. Una delle illusioni più frequenti riguarda l’aumento dell’occupazione: l’evento dovrebbe aiutare quel 31 per cento di disoccupati (dato ufficiale della F.A.O. fine anno 2009) a trovare un lavoro. Teoria già sfumata: le assunzioni, nella maggior parte dei casi, sono state a brevissimo termine, lavori estremamente precari senza alcuna prospettiva di un impiego duraturo.
Solo a Durban, migliaia di operai edili e lavoratori delle costruzioni hanno già perso il lavoro dopo il completamento del nuovo stadio e in tutto il paese saranno decine di migliaia quelli che riceveranno come regalo del nuovo anno un licenziamento.
Al di là della propaganda, dunque, per i cittadini più poveri del Sud Africa la Coppa del mondo comporterà conseguenze drammatiche. Per citare solo alcuni esempi, negli ultimi anni a Durban migliaia di venditori di strada sono stati cacciati dai mercati in cui operavano da anni, per fare spazio ai venditori ufficiali associati alla Fifa e per costruire nuovi parcheggi. A Città del Capo e Johannesburg le zone intorno agli impianti sportivi sono state ripulite da senza tetto e baracche. La situazione non è migliore fuori dalle città: Secondo alcuni piani, diecimila famiglie perderebbero le case, i campi, i villaggi e il bestiame, per fare spazio a parchi a tema e hotel in una zona grande sedicimila ettari. Inoltre quattro cliniche pubbliche e trenta scuole verranno abbattute per costruire le strutture.
Il tutto, naturalmente, per attirare i turisti in vista per il prossimo giugno. La logica del governo, per ripulire le città e ripianificare, è creare campi da transito dove poter ospitare, loro dicono momentaneamente, finché non saranno pronte le case, i poveri.
Ma cosa ne sarà veramente di questa popolazione perseguitata da generazioni per la mancanza di cibo,diritti,libertà…?
Il progetto per una vita dignitosa quando si aprirà???Quando potranno dire di essere ESSERI UMANI come tutti gli altri?
Anche la Fifa (Federazione Internazionale del Calcio)organo operativo che da sempre si occupa del mondiale , riuscirà a fare qualcosa??
Sono tutte domande che purtroppo non troveranno mai risposta…Il nostro compito resterà la vicinanza e la solidarietà verso questi popoli martoriati.
Simone Gamba
P.S:I dati sopracitati sono stati ufficialmente emessi dalla FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura) nel dicembre del 2009;
Le testimonianze riguardo i lavori pre-mondiale sono tratte da un reportage di Francesco Gastaldon e Filippo Mondini , da anni attivi a descrivere le realtà africane.






